Artista attivo fra Milano e Massa Carrara, Vittorio M. Bianchi osserva e al tempo stesso esamina approfonditamente la dimensione temporale.

I suoi lavori si soffermano spesso sull’istante e la sua ripetizione, “mai davvero uguale”. Utilizzando gesti solo all’apparenza banali e una sinteticità cromatica essenziale, Vittorio analizza il consueto fino ad arrivare ai suoi risvolti più nascosti.

 

 

Da Massa Carrara sei tornato alle tue origini milanesi. Nostalgia, esigenza o che altro?

Esigenza lavorativa, nulla più.

 

 

Perché l’attimo ha una così forte rilevanza per te? Si può dire lo stesso del tempo in generale?

Vedo nello scorrere di un attimo il compimento di una vita intera. Credo che l’aver vissuto una sensazione dia significato alla vita e per questo basta un istante, coglierlo. Il tempo in sé lo vedo più come un comodo mezzo di misurazione.

 

 

Parlando invece di “ripetizione”, per molti questo è un concetto angosciante se non alienante. Cosa spinge invece alcune tue opere ad analizzarla così in profondità?

Ci leghiamo alla domanda precedente. Il mondo vive di cicli, penso al semplice sorgere del sole e calare. È quindi una questione di analisi della nostra realtà che viviamo ed essa può anche essere angosciante ed alienante, bisogna tenerne di conto.

 

 

Arriviamo concretamente ai tuoi lavori pittorici: utilizzi quasi totalmente i tre colori primari. A cosa si deve questa scelta?

La scelta di utilizzare quasi esclusivamente il giallo, il rosso, il blu e il bianco è dovuto ad una analisi di sintesi e semplificazione di cui mi servo per descrivere le varie tematiche che affronto. Da questi colori nascono tutte le sfumature, ma sintetizzandole a pochi colori di origine credo che il significato di ogni lavoro possa essere più facilmente comprensibile. Penso ad una semplice formula come E=mc2. In realtà questa formula comprende formule più complesse ma essa descrive un fenomeno molto più ampio. Così la matematica e la fisica si comportano: una formula semplice racchiude vari fenomeni. Io cerco di fare lo stesso con i colori.

 

 

Lavorando con diversi media per esprimere la tua arte, come riesci a sfruttare le potenzialità di ognuno al meglio nello stesso progetto?

Per fare un esempio concreto nel video Coming Back Home ho scattato le fotografie che compongono il video, le ho stampate, ho lavorato su ognuna con colori a olio e le ho fotografate nuovamente per montare il video in frames. Così ho utilizzato la fotografia, la pittura e il video in un unico progetto al meglio.

 

VITTORIO BIANCHI

 
Andrea Tata
 
 
Sabato 19 Ottobre 2013 @ WOM #01
c/o Buka – Ex Casa Discografica CGD – Milano