Cardi Gallery Milano presenta una mostra personale di Fred Sandback (1943-2003) – lo scultore americano internazionalmente riconosciuto per le sue opere concettuali e minimaliste.

Al suo interno, in fondo al cortile di un palazzo milanese in Corso di Porta Nuova 38, per i prossimi mesi, saranno esposte otto sculture e una vasta selezione di disegni e fotostatiche che presentano l’evoluzione dello studio dello spazio condotto da Sandback.

 

 

L’installazione è stata curata con estrema considerazione dell’ambiente e della luce dalla moglie dell’artista – Amy Baker Sandback.

Per quasi 40 anni Fred ha utilizzato i mezzi più semplici per creare effetti percettivi estremamente complessi, forti e immediati.

Le sue opere più caratteristiche sono state composte lavorando con il più minimale dei materiali – un ordinario filo colorato. Un filato acrilico che si estende tra diversi punti sulle pareti, sui soffitti e sui pavimenti degli spazi espositivi, delineando e frazionando lo spazio tridimensionale, che a sua volta diventa parte dell’opera.

 

 

Gli oggetti quasi intangibili dell’artista americano formano precise e sottili delineazioni di piani e volumi architettonici. Un ambiente costruito con linee sottili che lasciano spazio per muoversi attraverso e intorno, come se fosse un disegno abitabile. La materialità della linea e l’immaterialità della struttura.

All’occhio dello spettatore il sottile e lanuginoso filo sembrerebbe perdere la sua presenza fisica e trasformarsi in semplici smaterializzate linee di colore. Le sue composizioni hanno anche un effetto illusionistico sconvolgente: le linee colorate sembrano spigoli di piani trasparenti o sembra che giacciano sui piani delle pareti che connettono nello spazio.

 

 

Questo gioco paradossale con il fatto materiale e l’illusione percettiva aveva per lui anche implicazioni filosofiche. Sandback voleva focalizzare la consapevolezza dello spettatore sul qui e ora, per evitare di dirigere l’immaginazione verso qualcosa che non era immediatamente presente.

 

 

Senza alcun oggetto solido o riferimento simbolico presente, le sue opere promuovono una maggiore sensibilità all’esperienza di trovarsi e del muoversi nello spazio e ai modi in cui le percezioni possono alterare i nudi fatti.

Le sue linee sono semplici dati di fatto, prodotti della sua attività che non rappresentano nulla al di là di se stessi.

Fatte di aria e bordi, le sculture di Sandback sono minimaliste nel concetto e nell’immagine; sono anche letteralmente minimali in peso, massa e materia.

 

 

Cardi Gallery | Milano
Corso di Porta Nuova 38 – 20121 – Milano – Italy
t. (+39) 02.45478189
www.cardigallery.com

 

Fino a venerdì, 6 luglio 2018
Dal lunedì al venerdì (10 –19). Sabato solo su appuntamento.

 
Credits:
Courtesy Cardi Gallery
All works by Fred Sandback © 2018 Fred Sandback Archive
Photo credits (post): Carlo Vannini
Photo credits (cover): Thomas Cugini
 
 
Anastasia B. Calmotti