L’arpa non è esattamente il primo strumento che viene in mente parlando di musica classica. Forse per la difficoltà di apprenderne l’utilizzo, forse per l’associazione ad atmosfere bucoliche ed austere volte al passato, in molti ne riconoscono l’indiscussa bellezza ma quasi nessuno la sceglierebbe come proprio strumento o ne ascolterebbe un intero brano spontaneamente.

Fortunatamente per noi indolenti esistono musicisti come il duo Mariposas: due arpiste – Cristina Di Bernardo e Silvia Vicario – che decidono nel 2004 di unirsi artisticamente per dare un nuovo suono al loro strumento. Dopo una serie di partecipazioni e premi nel campo musicale italiano, nel 2011 hanno debuttato a Londra eseguendo il Concertino in re minore per due arpe op.91 di Elias Parish-Alvars con diverse orchestre inglesi.

La loro musica e maestria sono espressione perfetta di una metafora usata dal poeta libanese Kahlil Gibran: ”Il corpo è l’arpa dell’anima e sta a voi trarne dolce musica oppure suoni confusi”.

 

Come sono nate le Mariposas?

Nel 2004, durante un corso estivo, abbiamo suonato insieme per la prima volta e, trovando una particolare sintonia, abbiamo deciso di formare un duo stabile.

 

 

Le vostre esperienze vi hanno portato verso l’Inghilterra. Che differenze avete notato nel campo artistico e musicale rispetto all’Italia?

In Inghilterra ci sono molti concerti, accessibili a un pubblico eterogeneo, mentre in Italia la musica classica è spesso vista come un’arte più elitaria. C’è da dire però che abbiamo riscontrato che i musicisti italiani spesso si distinguono per un’ottima preparazione.

 

 

Preferireste continuare a suonare in coppia, da “soliste” o all’interno di un’orchestra?

Se potessimo scegliere, vorremmo continuare a suonare in tutte le formazioni. Una delle esperienze più emozionanti, però, è stato suonare in duo solistico accompagnate dall’orchestra.

 

 

Cosa pensate che abbia da offrire la musica classica al mondo di oggi?

La musica classica ha molto da offrire a chi sa ascoltarla, ma per far sì che venga apprezzata da un pubblico più vasto dovrebbe essere attuata una maggior sensibilizzazione dagli enti scolastici pubblici.

 

 

Immagino che abbiate dei generi musicali preferiti oltre alla classica, vero?

Sì certo, siamo entrambe piuttosto eclettiche. Spaziamo dal rock, al metal, all’elettronica… Secondo noi, ogni genere può contribuire a ispirare un musicista nella ricerca della sua personalità musicale.

 
Andrea Tata
 
 

Sabato 16 marzo 2013 @ WOMADE #6

CHIOSTRI di SAN BARNABA – Via San Barnaba 48, MILANO (P.ta Romana)