Il numero della rinascita: 2501

Milanese di nascita, ma cittadino del mondo. 2501 inizia a dipingere ad appena 14 anni e trasporta la sua passione sui muri di Milano. Dopo un master in comunicazione visuale presso la prestigiosa nuova Bauhaus di Weimar, collabora come montatore per la realizzazione di “Racconti di Guerra” di Mario Amurra (film vincitore del Davide di Donatello nel 2005 e selezionato al Festival di Berlino).

La tappa decisiva però avviene quando si trasferisce a San Paolo: qui si trova a contatto con la scuola di graffitismo sud americana e il suo approccio artistico cambia radicalmente. La sua genesi creativa è frutto di un’integrazione tra graffiti, pittura su tela, scultura e video.

 

 

Cosa sta dietro il numero 2501?

È il mio numero personale di rinascita.

 

2501 - SPADA DI DAMOCLE

 

Come hai deciso, così giovane, di andare dall’altra parte del mondo?

Viaggiare è sempre stata una necessità per me. Credo che sia una delle cose che mi ha più arricchito.

 

2501 - BALTIMORA USA

 

Come ti sei avvicinato alla street art?

Sono i graffiti che mi hanno trovato, non il contrario.

 

2501 - UNTITLED

 

Tra Milano, Berlino e San Paolo quale preferisci soggettivamente? In quale invece ti trovi meglio a livello creativo?

Milano insegna come comportarsi, San paolo è la vita a Babilonia, Berlino invece è la fredda Germania. Ognuna di queste città ha contribuito a formarmi e continua a farlo.

 

2501 - PAINTED DESERT PROJECT

 

Dopo la collaborazione con Amurra e lo Studio Bici, non hai mai avuto la tentazione di soffermarti sul mondo della pellicola?

Ho sempre continuato a occuparmi di video prima con lo studio llloolll e adesso con miei progetti personali. Il video è una parte integrante del mio lavoro.

 
Andrea Tata
 
 
 
 
 

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