La tipografia handmade: GABRIELE CECERE + &TYPE

Metodo & manualità VS innovazione & nuove tecniche.

Questi i principi alla base del progetto &TYPE. Il fondatore Gabriele Cecere idea questo progetto con lo scopo preciso di preservare gli stili e le tecniche tipografiche tradizionali in un’epoca come quella digitale, che pensa di poter fare a meno dei tesori dei procedimenti tradizionali. Chi osserva la loro produzione è completamente coinvolto, oltre che per l’aspetto stilistico anche perché in quelle lettere si riconosce qualcosa di umano e di “proprio”. Il loro messaggio è chiaro: torniamo a innamorarci delle lettere.

 

 

Il vostro amore per la tipografia è stato a prima vista?

Ci siamo avvicinati al mondo del lettering durante gli studi di disegno grafico, frequentando il mondo dei graffiti avevamo già avuto un primo approccio con questa materia. Quando poi abbiamo approfondito l’argomento e scoperto le tecniche artigianali come la stampa e la calligrafia, siamo rimasti totalmente rapiti. Durante una cena abbiamo deciso di voler dare una svolta al nostro modo di fare lettering e quindi abbiamo iniziato a cercare materiali da diverse tipografie dismesse e, dopo molto tempo e tanta fatica, il progetto &TYPE ha preso forma.

 

 

Nell’era moderna, dove il digitale ha preso quasi del tutto il sopravvento, come pensate che la tipografia artigianale, la calligrafia e la scrittura a mano riescano a ritagliarsi uno spazio?

È vero che il digitale ha ormai preso il sopravvento, ma quest’ultimo ha bisogno di un rapporto con ciò che arriva dalla produzione manuale: questo è ampiamente testimoniato da tutte le app di successo che cercano di riportare il gusto del manuale e dell’analogico all’interno dei dispositivi digitali (anche se a nostro avviso alcune cose devono rimanere su carta, come il disegno di un bambino per esempio). Ancora, un buon progetto – almeno in una prima fase – passa sempre da degli schizzi e/o da delle riflessioni scritte su un foglio. Per questo crediamo che sia necessario non dimenticarsi della manualità e che essa vada usata e inserita anche in quei media che sembrano esserle distanti. Per non parlare poi dell’aspetto stilistico! Con il digitale determinati effetti e dettagli non saranno mai riproducibili… basta pensare alla differenza tra un font che simula la scrittura e una calligrafia reale: se si prova a paragonarli, chiunque (anche le persone meno esperte) sceglieranno sempre la calligrafia reale, perché è più umana e più vicina al nostro animo.

 

 

Come riuscite a intrecciare la modernità a un processo tradizionale come quello della tipografia?

Ci viene abbastanza naturale inserire i nostri elaborati anche in elaborati digitali, d’altronde le macchine ci aiutano in questo processo. Fare una calligrafia o disegnare un headline, scansionarla e poi inserirla nel contesto desiderato non è un problema una volta capito come affrontare le problematiche legate al media. Molti dei nostri clienti ci richiedono elaborati che abbiano l’effetto “handmade” per poi riportarli nelle loro grafiche, quale migliore modo per ricreare quest’effetto se non farlo realmente “handmade”! Fin dall’inizio il nostro intento era e rimane creare elaborati con un gusto meno vintage; per le nostre lettere ci ispiriamo infatti non solo ai modelli storici, ma anche a quelli più contemporanei come per esempio i graffiti o i caratteri modulari.

 

 

Si può avere una piccola anticipazione su quello che porterete a WOMADE?

Per WOMADE faremo un esperimento live con altri artisti nella Sala degli Affreschi mentre nella Sala Facchinetti ricreeremo una piccola tipografia dove le persone potranno comporre e stampare i propri elaborati, inoltre ci saranno delle dimostrazioni di calligrafia dal vivo. Insomma: vi faremo sporcare le mani.

 

 

Infine avreste dei consigli per chi come voi vorrebbe prendere la strada del lettering e delle sue molteplici declinazioni?

L’unico modo per poter intraprendere al meglio questa strada è allenarsi costantemente ogni giorno e soprattutto essere umili, seguendo gli insegnamenti dei maestri del passato e di oggi. Non si deve pensare che questa sia una cosa da autodidatta. C’è bisogno di tanta passione e soprattutto tantissima autocritica; bisogna guardare i dettagli e all’inizio seguire le regole e, solo dopo averle comprese, stravolgerle.

 

 
 
GABRIELE CECERE + &TYPE art-lab at WOMADE #08
Sabato 18 ottobre 2014 – Chiostri di San Barnaba (Milano)

 
 
Andrea Tata
 
 
 
 

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