Preppy e molto molto sopra le righe. Quando si dà una prima occhiata al look di Miao Ran e delle sue creazioni la sensazione è a metà tra quella della londra punk anni ’70 e l’eccentricità modaiola orientale moderna.

Nato in Cina nel 1987, si trasferisce in Italia per proseguire i suoi studi nel campo della moda. Da sempre grande appassionato di questo ambiente, la sua missione personale è di portare una ventata di freschezza nel mondo del menswear.

 

 

Che cosa ti ha conquistato del mondo della moda? Da quello che racconti sembra una lunga storia d’amore la vostra..

Beh, decisamente sì! Ciò nonostante ho sempre mantenuto un’attitudine indipendente verso il fashion system, curando uno stile che mi rappresenti al meglio. Per me la moda è realizzazione della bellezza.

 

 

Il tuo stile è molto particolare, per usare un eufemismo. Com’è nato?

Il gusto di mia madre e la mia educazione artistica hanno influenzato e determinato in gran parte il mio stile.

 

 

Cosa non ti piace del menswear di oggi e vorresti cambiare con i tuoi lavori?

Ci sono alcuni concetti che non condivido nel modo di concepire il menswear. Prima di tutto si evita accuratamente o quanto meno il più possibile le caratteristiche dell’abbigliamento femminile, tanto che alcuni stilisti hanno adottato sempre di più una forma molto conservatrice; per quanto mi riguarda preferisco uno stile “non-donna”, credo cioè che i due sessi possano condividere più forme ed elementi. Inoltre si sta andando verso una decostruzione eccessiva, rendendo la moda come luogo dell’eccesso e perdendo l’attenzione della gente. La moda non ha senso se non serve alla gente. Io lavoro da sempre sulla ricerca del giusto equilibrio tra il classico sartoriale e nuove esplorazioni di forme e di materiali per l’abito maschile.

 

 

Nel futuro pensi di rimanere in Italia o di tornare in Cina per applicare quello che hai imparato qui?

Preferisco sviluppare la mia linea a Milano, senza distogliere l’attenzione sulle tendenze del mercato globale. Detto questo non voglio neanche abbandonare il mio contatto con la Cina.

 

 

In alcuni tuoi accessori e capi sono presenti materiali non convenzionali: lastre mediche, fibra di carbonio ecc… In base a cosa li hai scelti? Che effetto volevi ottenere?

A mio parere un materiale in sé non è caratterizzato da uno specifico campo applicativo. In altre parole, tutti i materiali possono essere utilizzati nella progettazione di moda e degli accessori. Infatti, molta della mia ispirazione viene da ciò che un materiale mi ispira indipendentemente dalla tipologia.

 

 

Andrea Tata

 
 

Sabato 16 marzo 2013 @ WOMADE #6

CHIOSTRI di SAN BARNABA – Via San Barnaba 48, MILANO (P.ta Romana)