WOMADE & DIORAMA. Un carillon creativo che si carica mediante la sollecitazione di diverse idee e forme artistiche & un vano all’interno del quale lo spettatore può scoprire mondi inediti ed osservarli da molteplici prospettive.

Il magazine DIORAMA ha l’intenzione di tramutare questo meccanismo del passato in una pubblicazione attuale, stagionale e indipendente. Ogni numero è una collezione di testimonianze provenienti dai diversi mondi della cultura e dell’arte, scelti in base a un macrotema che cambia di volta in volta. Un caleidoscopio amatoriale per sbirciare nel mondo delle accademie e delle nicchie.

 

Buckminster Fuller, Dymaxion House Project, 1927

Fuller, Dymaxion House Project, 1927

 

Parlateci un po’ del vostro progetto. Da cosa nasce?

Dal momento in cui la voglia di esplorare il potenziale dell’editoria si è intrecciato al bisogno di mettersi in gioco e sperimentarne i risvolti progettuali culturali.

Ho notato che spesso i vostri riferimenti riprendono l’arte anni 70. Come mai?

Non c’è un motivo in particolare. Evidentemente emerge un gusto che ci accomuna, anche per il fatto di appartenere alla sua generazione successiva: quella che vi si può affacciare con ingiustificata nostalgia.

 

Robert Howsare, Drawing Apparatus, 2012

Robert Howsare, Drawing Apparatus, 2012

 

Di tutti i temi che avete trattato, qual è quello che vi ha più stimolato?

Probabilmente il tema della quarta edizione: Interferenze. La scelta ci ha sia interdetto che galvanizzato, per rivelarsi poi quella più esaltata nell’approccio e multiforme nei contenuti.

 

Image from The Work of Charles and Ray Eames - A Legacy of Invention, Harry N. Abrams, 2005

Image from The Work of Charles and Ray Eames – A Legacy of Invention, Harry N. Abrams, 2005

 

Il vostro magazine si propone di influenzare o riflettere le scelte di gusto del lettore?

Entrambi e nessuno. Il nostro intento non è di rispecchiare il sentire collettivo o di influenzarlo; semplicemente ci interessa sfogare regolarmente ossessioni, tentando una potenziale analisi, e piuttosto invitando i lettori a interrogarsi su tutto quello che avremmo potuto pubblicare. Condividiamo parte di un’indagine per far immaginare agli altri il resto.

Del clima artistico milanese, invece, cambiereste i parametri?

In questo momento ci interessa di più osservare piuttosto che cercare di cambiarlo; una volta prese le misure, andrebbe invertita la percentuale di tempo speso a commentare sommariamente le cose piuttosto che farle.

 

 

www.dioramamag.com

 
Andrea Tata
 
 
Sabato 26 gennaio 2013 @ WOMADE #5
CHIOSTRI di SAN BARNABA
Via San Barnaba 48 – MILANO (P.ta Romana)