Scrutare il mondo e coglierne il sottotesto, questo è essenzialmente il ruolo del fotografo.Celeste Galanda utilizza i suoi occhi, abitanti del mondo, per fare fotografia e immortalare la sua percezione di quello che la circonda. Come se non bastasse studia Fashion Stylist presso lo IED di Milano, dove cerca di integrare la sua creatività con nuovi saperi.

 

 

Stylist e fotografa: due ruoli molto diversi che ricopri contemporaneamente.

A mio avviso lo stylist è un “raccontastorie” e non per forza legato unicamente alla moda. Negli ultimi due anni mi sono avvicinata molto di più alle componenti che arricchiscono il bagaglio culturale di uno stylist, tra questi : l’arte, l’architettura, il cinema, la musica, la cucina, ecc. Non posso definirmi una stylist per come la si intende nella maggior parte dei casi, ma attraverso le mie fotografie, racconto il mio modo di percepire gli eventi all’interno degli spazi attorno a me.

 

 

Come definiresti il tuo modo di fare fotografia?

La mia fotografia è quello che produce ciò che mi circonda.

 

 

Hai una preferenza per la scelta dei soggetti dei tuoi lavori?

Non so mai cosa preferisco fotografare. Posso dire che preferisco andare in giro.

 

 

C’è mai stato un momento in cui hai sentito il desiderio impellente di fotografare quello che ti si presentava davanti agli occhi?

Mi è capitato tutte le volte in cui ho scattato una fotografia. Fondamentalmente fotografo proprio perché mi succede questo.

 

 

Gli occhi, come l’obiettivo fotografico, servono per guardarsi intorno o per osservare soggetti interessanti?

Gli occhi sono liberi. Il punto sta nel quante volte, o in quale modo, gli occhi si incontrano con il cervello. Nel mio caso, quando mi succede, o mi innamoro o fotografo.

 

 
Andrea Tata