FACECUP è un nuovo brand che grazie ad un concept ben definito, una grafica distinta e della sana ironia, trasforma il caffè in una filosofia e in uno strumento per rendere le nostre giornate più piacevoli.
Il progetto raccoglie le esperienze dei suoi creatori attraverso mondi distanti e le trasforma in una linea di caffè e tisane rese uniche per ogni richiesta e concepite per chi ama la vita attiva.

Ne parliamo con Tommaso Dall’Osso, mente e cuore dell’intero progetto; ideatore di FACECUP, un passato da economia e gestione aziendale, un presente da hairstylist e un futuro nel fooding eco-chic.

 

Chi c’è dietro a questo progetto? Parlaci un pò di voi.

Se vi dico che tutto nasce da una telefonata non vi arrabbiate vero?! Cercherò di essere ordinato nell’esporre la miriade di eventi che hanno fatto nascere FACECUP. Fino al 2009 vivevo stabilmente a NYC come hairstylist e, influenzato dalla massa energetica che popola la città, avevo capito tutto a parte quello che avrei voluto fare da grande. Un giorno sento telefonicamente un amico italiano produttore di caffè e gli parlo di questa mia idea di progettare un brand fusion tra il mondo alimentare e quello cosmetico. La sua risposta è stata breve e concisa: un sì secco! Nelle settimane successive, dopo aver elaborato il brand ad Hong Kong assieme alla mia ex ragazza, designer di moda di un noto marchio, mi sono recato a Milano per incontrare il produttore Omar Poli.
Col tempo si sono uniti altri collaboratori (che tutt’ora ringrazio) tra i quali Elisa Sangiorgi (graphic designer) e Dimitri Nube (multidisciplinary visual & arts designer) che, tramite il loro gusto e comunicazione pulita, hanno sviluppato tutto ciò che è FACECUP ad oggi, dalla grafica coordinata alla comunicazione web. La cosa che più mi ha colpito è la quantità imbarazzante di opere free che abbiamo ricevuto da giovani creativi che si sono ispirati al nostro brand e hanno creato video, foto e motion graphic concepts che abbiamo deciso immediatamente di pubblicare in una sezione dedicata ai giovani artisti!

 

 

Questo è un progetto di branding estremo: avete scelto di dare un’immagine molto forte al prodotto caffè che è nelle case di tutti da sempre.
Siete partiti dalla voglia di mettervi in gioco con una difficile sfida di comunicazione o piuttosto avevate prima in mano un buon prodotto e il resto è venuto da se?

Diciamo che è mia abitudine non copiare e analizzare prodotti di un settore a cui sono interessato. La domanda che mi pongo più di frequente è se un sommelier potrà mai più godersi un calice del suo nettare preferito!?. Quindi con beata ignoranza ho cercato di fondere quello che era il mio mondo (la cosmesi) a quella che era la mia idea di caffè e unirlo a ciò in cui credo fermamente, ovvero il fenomeno della “cultura convergente” come interazione tra personaggi fisici e virtuali nell’era del social. La scelta dei personaggi e del Brand Name nasce proprio dal fatto di voler far identificare i consumatori in uno di essi ed associare in maniera rapida il nome al famoso social network (Facebook).
Per quanto riguarda il prodotto, devo dire che non avevo dubbi. La produzione (tutta Made in Italy) è tra le più artigianali e abbiamo scelto di non seguire i trends delle Majors ma di inserirci esattamente dove avrebbero lasciato spazio. La cialda in cellulosa eco-friendly è stato il primo punto fermo della strategia UP.

 


 

Come funziona la vostra produzione? Da dove arrivano i vostri prodotti?

Purtroppo posso rispondere solo in parte a questa domanda poichè la ricetta di un prodotto eccellente è sempre tenuta segreta e custodita in maniera gelosa. Posso sottolineare che la lavorazione artigianale dei nostri prodotti proviene da decine di anni di esperienza con la cura e la passione che contraddistinguono l’artigiano, creando un ciclo di produzione che fonde il rispetto del prodotto e delle sue proprietà con quelli che sono gli attuali standard tecnologici dei macchinari utilizzati. Anche la scelta della Materia Prima è fondamentale per un buon caffè.
Ricerchiamo con cura la migliore produzione di caffè crudo/verde: robusta ed arabica, due qualità, ma un solo mix, dove si nasconde il segreto di un buon caffè. I nostri prodotti arrivano da più parti del mondo, ma una volta concluso il processo produttivo, interamente MADE IN ITALY, parlano tutti la stessa lingua, vestono tutti allo stesso modo e socializzano col mondo intero… volevamo un caffè globale con il cuore artigianale.

 

 

Sembra molto importante, studiando la vostra offerta di bevande, che esse facciano bene a chi le assume: è una cosa su cui avete voluto investire, immagino non poco, fin dall’inizio?

Una cosa che ho valuato dopo aver visto il mio primo Expo di Fooding a Milano è il fatto che tutti i coffee brands si somigliavano terribilmente, e non vorrei sembrare arrogante nel dirlo, ma erano terribilmente noiosi. Inoltre la mia etica marketing mi imponeva non tanto di allettare il consumatore promettendo risultati insperati quanto più di regalare un sorriso quotidiano a questi ultimi sottolineando come i principi attivi presenti nel caffè e le VITAMINE UP, aggiunte dagli estratti naturali al 100% che abbiamo introdotto, sono un ottima miscela per iniziare la giornata col piede giusto: SMILE DRINK LOOK BETTER è la nostra filosofia.

 

 

Facciamo una cosa brutta: diteci quale tra i vostri personaggi è il vostro preferito.

Faccio una cosa brutta allora e dico che mi piacciono tutti allo stesso modo. Il perchè è semplice: sono tutti miei amici. Ogni personaggio rappresenta una persona speciale che ho incontrato in qualche angolo di globo e che mi ha lasciato impresso qualcosa o ha modificato il mio stile di vita, ecco perchè non ci siamo limitati ad un Made in Italy ma ad un DESIGNED ALL OVER THE WORLD ASSEMBLED IN ITALY. Ma se devo essere corretto e rispondere alla domanda: scelgo NERD_SPRESSO! Si quello meno cool e con meno capelli, ma è quello che mi ha insegnato che per creare un brand, una filosofia sociale non bisogna vestire cool o essere dannatamente belli. Non me ne voglia GIORGIO che è il nostro capo famiglia, Italian Stylish Espresso.

 

 
 
Intervista a cura di Alice Alessandri
 
 
Sabato 29 settembre 2012 @ WOMADE #3
CHIOSTRI di SAN BARNABA
Via San Barnaba 48 – MILANO (P.ta Romana)