Leggendo il nome di questo brand, Michael Metric, mi ero aspettato di parlare con un distinto uomo della moda, dal nome d’arte altisonante e con la missione di ammorbarci con l’ennesimo infinito pippone filosofico sul minimalismo e la giusta misura. Sono stato invece piacevolmente sorpreso.


Il brand sopracitato è in realtà il primogenito di Michael Saba e Emanuela Amato, nato nel 2014 e con sede a Berlino.

Al centro della ricerca dei due designer c’è la moda unisex, la volontà di assottigliare la scomoda e antiquata concezione di “moda maschile / moda femminile” e vedere realizzato uno stile in cui genere e forma sono qualcosa che viene stabilito individualmente. Basta confini e restrizioni: date il benvenuto a un’eleganza che vi fa stare e sentire bene.

 

 

Il vostro brand gioca con la sottile linea che c’è tra maschile e femminile. Come possono interagire le due componenti in una collezione di moda? E la moda unisex cosa permette in più rispetto a quella pensata per uno specifico sesso?

La nostra ricerca parte dalla constatazione che questa dicotomia nell’abbigliamento non è più così netta e visibile. Già dagli anni ‘70 esperimenti sulla moda unisex sono stati portati avanti, stilisti come Rudi Gernreich sostenevano già che la soglia tra maschile e femminile sia nell’abbigliamento che nella fisicità non era un ostacolo ma bensì un punto di partenza per uno studio di forme e geometrie. Così anche per noi tutto parte dalla ricerca di una vestibilità che si possa adattare ad entrambi i corpi e che li valorizzi allo stesso modo. Pensiamo che la nostra proposta dell’unisex sia una valida alternativa a ciò che già esiste. Moltissime donne sempre più spesso scelgono un abbigliamento più casual per sentirsi a proprio agio e moltissimi uomini invece ricercano qualcosa di più stravagante; così noi ci posizioniamo in quel punto di mezzo offrendo un alternativa divertente ed elegante, che riesce a mettere d’accordo e soddisfare entrambi i sessi.

 

 

Riguardo i capi vedi e propri, scegliete per lo più linee fluide e forme morbide. È più una questione di stile o piuttosto una scelta precisa?

Potremmo dire che nasce da una precisa scelta e si realizza in uno stile definito. La nostra ricerca infatti parte proprio dalla forma, la fluidità e la vestibilità è data dalla geometria dei nostri capi. La linea e la forma sono l’obiettivo della nostra ricerca, l’equilibrio nelle lunghezze è ciò che rende lo stile di Michael Metric riconoscibile.

 

 

Nella moda che percentuale di estetica e di comodità sono necessarie? L’una esclude l’altra o c’è bisogno di un equilibrio?

Assolutamente no! Infatti spesso l’una esclude l’altra e quello che noi cerchiamo di fare è proprio riuscire a unire la comodità all’estetica, cercare quindi un equilibrio è la chiave della nostra collezione. Pensiamo infatti che la massima espressione di bellezza ed eleganza nasca quando ci si sente comodi e a proprio agio. Anche per questo nella nostra collezione abbiamo due sezioni che sono diversissime tra loro, ma che convivono: capi stampati all’over super colorati e divertenti, ma anche capi total black o total white per dare una scelta e accontentare le personalità più disparate mettendo a proprio agio chiunque!

 

 

Scegliete 3 parole per descrivere la persona che indossa Michael Metric.

Eccentrico, elegante, ricercato! 
 

 

Per finire pensate a un personaggio storico e vestitelo con uno dei vostri capi.

Bella domanda! Vediamo… Ti cito Klaus Nomi come personaggio per la nostra Silver oversized T-shirt, anche se su di lui non vedremmo male pure il vestito! Mentre invece per la nostra sezione in black impazziremmo vedendo Samuel Beckett con il nostro vestito oversized nero!

 
 
MICHEL METRIC exhibition & live fashion show at WOMADE #08
Sabato 18 ottobre 2014 – Chiostri di San Barnaba (Milano)

 
 
Andrea Tata