These shoes are made for walkin’. Ma non solo. Perché le calzature di Giulia Gobbi non sono solo frutto di una cura meticolosa dei dettagli, ma anche e soprattutto amore per l’arte e devozione alla qualità. Si forma al Polimoda di Firenze per poi esordire nell’alta moda calzaturiera collaborando con grandi brands storici italiani; per fare solo alcuni nomi: Valentino, Gucci e Versace.
Dopo un tale avvio di carriera non si accontenta e ottiene la cattedra di progettazione accessori presso lo IED di Milano, il tutto non trascurando di portare avanti la storia del calzaturificio di famiglia.

 

 

Nella tua collezione sono presenti forti richiami, sia come cromie che come forme, agli anni ’70. Da cosa dipende questa scelta di stile?

Il mood delle mie collezioni muta ogni stagione, a parte il colore verde, creato per divenire nel tempo il mio vero must have. Per questa stagione gli anni ’70 sono stati la base della mia ricerca non soltanto stilistica, ma anche di studio nei confronti di un target di riferimento che vorrei indossasse le mie creazioni. Gli anni ’70 nella storia del costume sono stati precursori di un vero e proprio modus vivendi, segnando il cammino ad un futuro di liberazione di ideali e di lotte civili.

 

 

Puoi vantare diverse collaborazioni con grandi nomi del mondo della moda, ma personalmente con quale hai trovato l’interazione lavorativa più stimolante?

Sono state tutte molto interessanti e costruttive, anche perché molto diverse tra loro, ma se dovessi scegliere direi sicuramente Valentino.

 

 

Quanto pensi che ci sia della tua tradizione familiare e quanto invece di autenticamente tuo nelle calzature che realizzi?

Penso che la tradizione familiare emerga nella qualità del prodotto. Di mio c’è lo stile, la ricerca e la femminilità. L’estremo bisogno di creare e realizzare scarpe senza tempo.

 

 

Crei più per te stessa o per gli altri?

Creo per condividere la mia più grande passione!

 

GIULIA GOBBI

 

Pensi di aver raggiunto un buon livello della tua carriera? Ne sei soddisfatta?

Non sono autocelebrativa e parto sempre dal presupposto che nella vita c’è sempre da imparare. Fondamentalmente sono ancora giovane… Rifatemi la domanda tra una ventina d’anni e solo allora potrò raccontarvi qualcosa.

 
Andrea Tata
 
 
Sabato 26 gennaio 2013 @ WOMADE #5
CHIOSTRI di SAN BARNABA
Via San Barnaba 48 – MILANO (P.ta Romana)