Un artista, un grafico, un viaggiatore… Ci sarebbero molteplici e diverse definizioni da dare a Jacopo Oliveri, in arte Fatomale.

Di nascita Genovese, dopo una laurea in graphic design si trasferisce a Bologna per un corso di fumetto e illustrazione. Nel 2011 si reca per un anno ad Amburgo per approfondire i suoi studi. Tornato recentemente nella sua patria ligure ha in progetto l’apertura di uno studio di design sia per continuare il suo lavoro, sia per condividere esperienze e aprirsi al pubblico con mostre e workshops.

 
 

 

Fino ad oggi hai viaggiato molto e hai vissuto in diverse città, qual è però quella che senti più vicino alle tue corde?

Sento che ogni città in cui ho vissuto mi rappresenta in una certa maniera. Non ne esiste una che prevale sull’altra, ma dovendo fare delle distinzioni direi: Amburgo per il panorama, la vita nordica e i suoi status; Bologna in quanto centro italiano del fumetto e dell’illustrazione (dove quest’anno a proposito esporremo al BilBOlBul festival con Lök Zine, zine indipendente dalla quale faccio parte dal 2011. Siete tutti invitati!); infine c’è Genova, mia città natale e dove vivo attualmente. Di tutte è la città più difficile… più di Amburgo e Bologna sicuramente!

 

 

Perché hai scelto proprio il disegno e l’illustrazione come mezzo di espressione?

Se devo essere sincero è una cosa che mi è sempre riuscita bene fin da piccolo, così ho continuato da grande con miei studi, i primi lavori e così via.

 

 

I tuoi lavori possono essere riuniti sotto un’unica definizione? Che so… Nosense? Escatologici? Primitivi? Nondefiniamolicheèmeglio?

Personalmente ritengo che il male del mercato dell’illustrazione sia proprio il mercato stesso, quindi non definiamoli và!

 

 

Ipotizziamo che tu possa collaborare con una personalità del mondo dell’arte o di qualsiasi altro ambito a tua scelta: chi sceglieresti?

Vorrei collaborare con dei brand di moda: prima di tutto perché lasciano molta libertà a livello creativo e permettono di sperimentare parecchio, inoltre – visto che nel mio mestiere bisogna considerare anche gli aspetti pratici – perché sono lavori più remunerativi rispetto a quelli per gli editori e con quei soldini in più riesci a portare avanti anche tuoi progetti personali.

 

 

Visto lo stile particolare e articolato delle tue illustrazioni, sarei curioso di conoscere un tuo sogno…

Il più delle volte ci sono zombie ovunque… il resto non sto neanche a raccontartelo. Sarebbe scontato.

 

 
Andrea Tata
 
 
Sabato 26 gennaio 2013 @ WOMADE #5
CHIOSTRI di SAN BARNABA
Via San Barnaba 48 – MILANO (P.ta Romana)