Artista poliedrica di origine milanese, Laura Manfredi utilizza come mezzi espressivi varie tecniche tra cui la pittura, l’incisione calcografica e la realizzazione di installazioni.

Dal 1997 fa conoscere il suo lavoro attraverso mostre collettive e personali sia in Italia che all’estero; ma il suo estro non si ferma solo a questo: oltre ad aver lavorato come scenografa teatrale, realizza anche illustrazioni per cover di libri e cd musicali. Dal 2011 inizia una collaborazione con il fotografo Valergio Donghi dove fotografia e disegno si uniscono mescolandosi dando luogo a un’esaltazione reciproca dei due elementi. Al momento la possiamo trovare in Austria, domani chissà.

 

 

Utilizzi spesso l’incisione, una scelta – per non dire complessa e costosa – piuttosto coraggiosa. Cosa ti ha spinto utilizzare proprio questa tecnica?

La scelta di una tecnica viene fatta in modo piuttosto istintivo. Molto banalmente ogni tecnica ha caratteristiche proprie: gli effetti che si possono ottenere, il modo di procedere, le dimensioni in cui si può lavorare, ad esempio. Dell’incisione mi piacciono tutti questi aspetti e così la pratico.

 

LAURA MANFREDI - RITRATTI 01

Titolo: Suite ‘Ritratti’ #1; Tecnica: Monoprint; Anno: 2012; Dimensioni: 120×80 cm

 

In molte tue opere è presente il tema della natura espressa soprattutto in forme fitomorfe. Le foglie hanno un qualche significato particolare per te?

Ciò che mi piace delle piante – soprattutto in caso di erbacce e di arbusti – è la struttura: la struttura si ripete, segue sempre le solite regole ma con lievi variazioni. Questo è ciò che mi piace.

 

LAURA MANFREDI - RITRATTI 03

Titolo: Suite ‘Ritratti’ #3; Tecnica: Monoprint; Anno: 2012; Dimensioni: 120×80 cm

 

Com’è essere un’artista in Austria? È molto diverso dall’ambiente italiano?

La principale diversità sta nel fatto che quando ero a Milano lavoravo a tempo pieno nel campo della comunicazione, avendo poco tempo per la mia arte. Ora invece mi dedico totalmente al mio lavoro di artista. Il cambiamento principale è stato quindi nella mia quotidianità. Peraltro ho ancora molti legami artistici con l’Italia; la mia prossima mostra, ad esempio, sarà a febbraio a Venezia.

 

Ti chiedi mai dove saresti adesso se non avessi intrapreso questo iter artistico?

No, non me lo chiedo e confesso che è molto difficile da immaginare. Ho deciso che volevo avere a che fare con l’arte quando avevo circa 12 anni.

 

LAURA MANFREDI - RITRATTI 04

Titolo: Suite ‘Ritratti’ #4; Tecnica: Monoprint; Anno: 2012; Dimensioni: 120×80 cm

 

La tua collaborazione con Valerio Donghi in cosa consiste esattamente?

La collaborazione nasce da un’idea del fotografo professionista Valerio Donghi, che ammiro moltissimo per la sua raffinata sensibilità. Valerio ha proposto di disegnare su una sua fotografia. Avevo carta bianca e ho potuto fare quello che volevo. Finito il primo lavoro eravamo entrambe soddisfatti e così stiamo realizzando una serie intitolata ‘à rebours’, di cui in mostra (l’evento WOMADE #5 ndr) sono presenti tre lavori. Le immagini ritraggono luoghi che dovrebbero essere affollati, ma sono casualmente vuoti ed ‘in funzione’. In questo vuoto sono cresciute le piante.

 

LAURA MANFREDI

Photo by Valerio Donghi

 

Per vedere i lavori di Laura e per altre informazioni:

www.lauramanfredi.com

 
Andrea Tata
 
 
Sabato 26 gennaio 2013 @ WOMADE #5
CHIOSTRI di SAN BARNABA
Via San Barnaba 48 – MILANO (P.ta Romana)