La costruttrice di immagini: GIULIA PITTIONI

Chi si ferma è perduto. Citazione forse un po’ fuori dal nostro solito contesto, se applicata al mondo creativo e alla sperimentazione sembra diventare tutto d’un tratto il motto di alcuni giovani artisti.

Uno di questi è Giulia Pittoni, classe ’92, trasferita a Milano da Udine per studiare fotografia allo IED. Giovane ma con un’esperienza nel campo già da qualche anno, Giulia è un’artista interessante e interessata, forte ammiratrice della sperimentazione.

 

 

Come è successo che Giulia si avvicinasse alla macchina fotografica?

Più che per la fotografia il mio interesse è per le immagini, in particolare quelle di moda. La fotografia è semplicemente stato il mezzo più semplice per esprimermi, quello più spontaneo e più vicino a me.

 

 

Cosa cerchi di immortalare con i tuoi scatti?

Più che immortalare costruisco le mie immagini. Il processo è particolarmente intuitivo, non ho dei soggetti ricorrenti o che preferisco ritrarre. Si tratta più di trasferire e dare forma alle cose che riesco ad immaginarmi.

 

 

Moda e arte digitale possono avere un punto d’incontro?

Decisamente sì, ormai gli esempi sono innumerevoli.

 

 

Parlaci di alcuni tuoi esperimenti, riusciti o meno.

La difficoltà della creazione di immagini è di avvicinarsi il più possibile all’idea di partenza. È ovvio che la riuscita non sia sempre immediata. Apprezzo anche i fallimenti perché mi permettono di scoprire nuove vie o di vedere le cose da un punto di vista che non avevo considerato in partenza. Fa tutto parte del processo.

 

 

Restando in argomento nei tuoi ultimi lavori “distruggi” l’immagine per arrivare a un risultato completamente diverso dal materiale originale. Come sei arrivata a questa tecnica?

Nel mio lavoro ho sempre alterato molto l’immagine di partenza. Mi sono interessata alla glitch art e ho iniziato a sperimentare con questa tecnica. Mi affascina il poter controllare un processo che per definizione non è controllabile. Sono riuscita a trovare il giusto equilibrio tra prevedibile e imprevedibile.

 

LINK:deardrearydiary.tumblr.com

 
Andrea Tata
 
 
Sabato 19 Ottobre 2013 @ WOM #01
c/o Buka – Ex Casa Discografica CGD – Milano